Come Vestirsi per il Colloquio

Il colloquio di lavoro è uno dei momenti più attesi, e al tempo stesso più temuti, da chi ha studiato anni e anni per avere un curriculum di tutto rispetto. Il colloquio di lavoro è l’ultimo scoglio che separa il candidato dal possibile lavoro futuro, e per superarlo con successo è necessario che vengano adottate alcune strategie. Una di queste riguarda senza dubbio la scelta dell’abbigliamento. Meglio un abbigliamento formale oppure jeans e camicia vanno benissimo. Tacchi a spillo o scarpe eleganti. Vediamo assieme le varie possibilità.

Secondo alcuni studi recenti, in un colloquio di lavoro conta moltissimo la prima impressione. Anche se il candidato è bravissimo e si è laureato con il massimo dei voti ma si presenta in maniera inadeguata, allora le probabilità di concludere con successo il colloquio sono molto basse.

Vediamo quindi alcuni consigli prendendo spunto dalla guida pubblicata su questo sito sul colloquio in questa pagina.

Se siete degli uomini, allora è molto consigliato farvi la barba e spuntare i capelli in modo da presentarvi in maniera curata. L’abito maggiormente consigliato è la classica giacca con camicia e pantaloni, e se il colloquio che avete è in una banca o in una grande azienda, allora è meglio anche indossa la cravatta per fare una figura migliore. Se invece il colloquio ha luogo in una piccola azienda, allora un completo camicia e jeans va benissimo.

Se siete delle donne, cercate di evitare abiti con scollature troppo vistose e gonne troppo corte. Evitate anche i tacchi a spillo, scegliendo piuttosto scarpe basse eleganti. Lasciate perdere anche i gioielli molto vistosi, mentre vanno benissimo le perle, in quanto vi rendono eleganti e formali allo stesso tempo.

Come Avviare Attività di Catering

Il catering è un servizio sottovalutato ma che in realtà offre parecchi sbocchi lavorativi. Il catering pianifica, organizza e appronta cibi e bevande da offrire ai commensali in svariate situazioni.Questa soluzione permette inoltre di risparmiare sulle spese di affitto del locale. Ecco come avviare un’attività di catering.

Un primo consiglio per avviare un’impresa di catering è quello di indirizzarsi sin da subito su qualità, convenienza ed ovviamente professionalità. Dovete innanzitutto decidere se gestire catering o banqueting; il primo offre soltanto cibo e bevande, l’ultimo dovrà fornire anche servizi collaterali quali apparecchiare i tavoli con mezzi della ditta, offrire personale di sala, servire i clienti e ripulire i locali.

Se dovete avviare l’attività e non avete un gran capitale a disposizione vi conviene puntare su un servizio catering. Provvedete da voi ad acquistare gli ingredienti e cucinare le pietanze. Scegliete bene i vostri collaboratori ovviamente prima dell’avvio dell’azienda. Prediligete persone in gamba e con capacità di lavorare in gruppo. Il banqueting richiede una maggiore esperienza.

Sarebbe quindi utile seguire dei corsi preparatori ad hoc. La parte burocratica è senza dubbio la più lunga e noiosa da attenzionare. La documentazione cambia di comune in comune. In generale dovrete dichiarare l’avvio di attività ed ottenere l’autorizzazione. Se gestite un banqueting l’unico permesso in più da ottenere sarà quello relativo alla fruizione di prodotti tutelati dalla SIAE quali ad esempio la musica. Evitate questo tipo di attività se non avete capacità organizzative, precisione e cura dei dettagli.

Come Avviare Allevamento di Api

Le api sono spesso considerate negativamente perchè potenzialmente pericolose per le loro punture, ma questa per loro è solo una difesa; piuttosto, le api sono molto utili perchè fanno il miele. Se vuoi iniziare ad occuparti di un allevamento di api, leggi questa guida.

La prima cosa che devi fare se sei interessato ad iniziare un allevamento di api è andare in un vivaio e richiedere delle arnie: deve, però, essere un vivaio specializzato. In secondo luogo, dovrai metterle in un campo o in un prato, quindi dovrai pulire questo per bene da eventuali erbacce e altre cose.

A questo punto, prendi le arnie, che sono le casette delle api e disponile una accanto all’altra sul prato o campo; le arnie devono però avere una un colore diverso dall’altra e devono essere in quantità proporzionata al miele che vuoi produrre. Adesso devi prendere le api e l’ape regina, che vendono separate.

Ci vuole un’ape regina per ogni arnia: ti verranno vendute sia le api operaie che l’ape regina con un pasto per poterle spostare senza problemi. Questo è solo un discorso molto generico che però di permette di iniziare un’attività bella e particolare come quella dell’allevamento delle api, uno degli insetti più lavoratori che esistano.

Siti per chi Cerca Lavoro

La rete è uno degli strumenti più utili per chi cerca lavoro.
In questa guida mettiamo a disposizione una lista di siti che possono essere molto utili per trovare offerte di lavoro e per candidarsi direttamente per lavorare con le aziende più importanti.

Per quanto riguarda le offerte di lavoro, il punto di partenza non può che essere Infojobs.
Si tratta infatti del principale sito del settore in Italia, su cui sono presenti offerte di lavoro di tutti i tipi.
Il sito permette di effettuare ricerche tra gli annunci e di registrarsi, in modo da potere poi rispondere con il curriculum caricato sul sito.

Subito.it è conosciuto come sito generico di annunci, propone però anche un grande numero di offerte di lavoro.
Gli annunci sono divisi in base alla zona, è quindi semplice individuare le offerte di lavoro della propria zona.

Molto spesso le aziende pubblicano gli annunci di lavoro direttamente sul proprio sito. Il sito Lavorareconnoi.com mette a disposizione guide con informazioni su dove trovare le pagine Lavora con noi delle varie aziende e su come candidarsi alle offerte di lavoro.

Parlando di lavoro, è importante fare riferimento a Linkedin. Il social network dedicato al lavoro offre infatti diverse opportunità interessanti. Per iniziare, troviamo una sezione dedicata agli annunci di lavoro. Inoltre, grazie ai propri contatti, è possibile venire a conoscenza di offerte di lavoro.

Per chi esegue lavori in proprio, Freelancer.com rappresenta uno strumento utile, specialmente nel settore tecnologico. Si tratta di un sito internazionale in cui è possibile trovare numerose offerte di lavoro destinate principalmente a sviluppatori.

Come Registrare in Partita Doppia

La guida persegue lo scopo di spiegare, nel modo più semplice possibile, come vengono effettuate le registrazioni relative ai “fatti contabili” di un’impresa attraverso il metodo della “partita doppia”. Esso è il metodo maggiormente utilizzato nella contabilità ed è considerato uno “scoglio” per molti studenti di ragioneria.

Per registrare un fatto economico o finanziario attraverso la partita doppia,devi innanzitutto disegnare una grossa “T”; la sezione sinistra di questa “T” viene nominata “dare”, mentre la destra “avere”. E’ molto importante tenere a mente che i termini utilizzati, “dare” e “avere”, sono dei semplici nomi che vengono date alle due sezioni della partita doppia e nulla hanno a che fare con il significato che essi hanno nel linguaggio comune. Infatti, attribuendo il significato semantico ad essi, potresti incorrere in errori durante la registrazione di un “fatto”.

I fatti di gestione sono esaminati sotto un duplice profilo: 1) quello “finanziario”, relativo ad entrate ed uscite di denaro in cassa e ad incrementi o decrementi di debiti e crediti; 2) quello “economico”, relativo a variazioni di costi e ricavi e a variazioni di capitale netto. I conti finanziari possono consistere in: variazioni finanziarie attive e variazioni finanziarie passive. Le variazioni finanziarie attive consistono in entrate di cassa, aumenti di crediti e diminuzione di debiti; essi vanno registrate nella sezione “DARE” (quindi a sinistra della “T”).

Le variazioni finanziarie passive consistono in uscite di cassa,diminuzione di crediti, aumenti di debiti; esse vanno registrate nella sezione “AVERE”(quindi a destra della “T”). Per quanto riguarda iconti economici, essi possono consistere in variazioni economichepositive ai ricavi) o in variazioni economiche negative (relative acosti). Le variazioni economiche positive vanno in “AVERE”, quelle negative vanno in “DARE”.

Principio fondamentale in contabilità è quello secondo il quale ogni fatto di gestione genera contemporaneamente una variazione di “DARE” ed una di “AVERE” in modo tale che la somma di tutte le attività deve essere uguale alla somma di tutte le passività il capitale netto. Per esempio, se un imprenditore acquista della merce per 100€, egli avrà sì una spesa pari a 100€ che determinerà una diminuzione della “cassa” (e quindi è una passività), ma nello stesso tempo, la merce che verrà acquistata e che verrà messa in magazzino in attesa di essere venduta rappresenta un’attività per 100€ (lo stesso valore pagato dall’imprenditore per acquistare la merce). Quindi avremo una variazione nelle attività ed una nelle passività.

Procediamo ora con un esempio: l’imprenditore X acquista 1000€ di merce (non paga subito la merce, quindi sorge un debito nei confronti dei fornitori); successivamente paga i fornitori. Rivende infine la merce per 2000€ (in questo caso supponiamo che gli acquirenti paghino immediatamente ed in contanti). Riportiamo queste tre semplici operazioni in partita doppia (lasciando perdere qualsiasi riferimento temporale).

La prima operazione comporta due eventi: uno che interessa leattività ed uno che interessa le passività: la merce, del valore di1000€, rappresenta un’attività per l’imprenditore che va inserita in”DARE”, conseguentemente, l’imprenditore ha acceso un debito di 1000€(che consiste ad una variazione finanziaria passiva) che quindi va inAVERE. Avremo una posta di 1000€ in “dare” (rappresentata dalla merce)ed una dello stesso valore in avere (rappresentata dal debito).

Laseconda operazione si divide anch’essa in due “fatti”: 1. unadiminuzione di cassa dovuta all’esborso dei 1000€ (che quindi va inAVERE); 2. una diminuzione del debito (che viene completamente saldato)che quindi va in DARE. La terza operazione comporta da una partel’aumento della cassa di 2000€ (e quindi va in DARE) e dall’altra unadiminuzione della merce in magazzino (del valore di 1000€) che va in AVERE.

Molto semplice.