Pivot Point – Cosa Sono

I Pivot Point sono dei livelli di prezzo calcolati sul prezzo massimo (High), minimo (Low) e la chiusura (Close) della seduta precedente calcolabili con semplici formule matematiche a cui basta sostituire i dati di fine giornata. Vediamo queste formule.

LEGENDA:

– Prezzo massimo della giornata = X

– Prezzo minimo della giornata = Y

– Prezzo di chiusura della giornata = Z

– Prezzo medio della giornata = K

dove K = (X + Y + Z) / 3

Presi questi valori e calcolato K si procede con le segueni operazioni:

RESISTENZA 1° = (2 x K) – Y

SUPPORTO 1° = (2 x K) – X

abbiamo cosi calcolato i primi due pivot, ovvero i primi due livelli di prezzo da monitoraree da sfruttare l’indomani. Si procede poi calcolando gli altri livelli di resistenza e di supporto nel seguente modo:

RESISTENZA 2° = K – S1° + R1°

SUPPORTO 1° = K – (R1° – S1°)

dove R1° è la resistenza prima e S1° il supporto primo.

Poi si procede nel medesimo modo:

RESISTENZA 3° = K – S2° + R2°

SUPPORTO 3° = K – (R2° – S2°)

una volta calcolati basta applicarli:

– acquistare sul supporto e vendere sulla resistenza (S1° si acquista e R1° si vende)

– acquistare quando il prezzo supera la resistenza con target la resistenza successiva (acquistare R1° e vendere a R2°)

– STOP LOSS appena il prezzo scende sotto il supporto oppure se la resistenza appena superata al rialzo non regge e il titolo scende di nuovo, il prezzo passa R1 e noi acquistiamo con l’intenzione di vendere a R2°, però accade che il prezzo non salga ma che scenda sotto R1, al che noi vendiamo.

Molto interessante.

Forex e Medie Mobili

Come potete vedere, guardando un grafico,il prezzo di un qualsiasi strumento finanziario nella maggior parte dei casi, oscilla molto durante le fasi di mercato, l’oscillazione del prezzo è detta volatilità, la volatilità è una componente negativa dei mercati, maggiore è la volatilità, maggiore è il rischio e maggiore è la variabilità del prezzo. Esiste uno strumento nell’analisi tecnica che permette di attenuare queste fluttuazioni di prezzo e trasformarli nel grafico in una tendenza più regolare, la media mobile. Esistono tre tipi di media mobile: semplice, ponderata ed esponenziale.

Media mobile semplice
Risulta essere la media mobile più comune, la sua costruzione come si può osservare dal nome è la più semplice, si ottiene, sommando una serie di dati e dividendo per il numero di osservazioni (ad esempio il numero di giorni). Per fare in modo che la media si muova, si aggiunge un nuovo valore e si sottrae il primo della lista, il nuovo totale viene quindi suddiviso per il numero totale di osservazioni e questo continua all’infinito. I cambiamenti del trend dei prezzi sono identificati dalle intersezioni del prezzo con la sua media e non dal cambiamento della direzione della media mobile. Un ulteriore cambiamento della direzione del mercato, da rialzista a ribassista, avviene quando i prezzi si portano sotto la propria media mobile.

Caratteristiche principali
medie mobili segnale di acuqistoVisto che la media mobile è una versione appiattita di una tendenza, la media mobile può essere utilizzata come un’area di resistenza e di supporto. In una fase ribassista, è molto frequente che il prezzo si appoggi alla media mobile e poi inverta il trend. La media mobile può essere utilizzata come prospettiva del trend sottostante, la sua rottura scaturisce un segnale di inversione del trend. Come avviene per altri strumenti dell’analisi tecnica, maggiore è l’arco di tempo coperto dalla media mobile, più grande è il significato del segnale di inversione. Il cambiamento della direzione principale della media mobile è un segnale più attendibile in confronto alla sua perforazione.

Operatività
Precedentemente abbiamo detto che la perforazione della media mobile, può far nascere un segnale di acquisto o vendita ma come diciamo per tutti gli argomenti che riguardano i mercati finanziari, questa indicazione va presa con le dovute cautele. Infatti molte perforazioni delle medie mobili scaturiscano falsi segnali, per poter avere la possibilità di evitare questi falsi allarmi ci sono numerose precauzioni. Prima di tutto è necessario considerare valida una perforazione quando essa diviene maggiore del 3 %, inoltre come dice il detto “tre indizi fanno una prova” un ottimo indizio è quando la perforazione della media mobile si verifica insieme alla violazione di una linea di tendenza o di un supporto o resistenza.

Media mobile ponderata
Una media mobile è più efficace se è centrata, il metodo più efficace per ponderare una media mobile è dare maggiore importanza ad i dati più recenti, questo può essere fatto moltiplicando per uno il dato del primo periodo, per due quello del secondo, per tre quello del terzo e cosi via. In questo tipo di media, l’avviso di inversione di tendenza è dato da un cambiamento della direzione della media e non da un’intersezione.

Media mobile esponenziale
Il calcolo della media esponenziale è abbastanza complicato e non ci soffermeremo alla spiegazione perchè naturalmente nella realtà i vari software calcolano automaticamente la media che preferiamo. Il punto di forza delle media esponenziale è che l’intersezione con il prezzo e un’inversione della propria direzione avvengono simultaneamente. Di conseguenza i segnali di acquisto e di vendita vengono forniti in modo analogo a quanto avviene con le medie mobili semplici.

Comprare Casa in Modo Sicuro

Acquistare casa è una delle esperienze che nella maggior parte dei casi ci si trova ad affrontare (a meno che non si decida di rimanere per tutta la vita in affitto). Affinché questo sogno non si trasformi in un incubo è bene essere informati sull’iter da seguire.

Dopo avere vagliato tutte le possibilità (annunci via web, giornali del settore etc e visonato gli immobili) è bene affidarsi a una agenzia immobiliare. Non pensare che gli agenti immobiliari siano un fastidio, un professionista serio deve essere iscritto al Ruolo tenuto presso le Camere di Commercio e quindi deve aver frequentato un corso di abilitazione apposito e superato l’esame (che é difficilissimo) e deve seguirti fino al rogito in maniera trasparente e senza favorire una parte piuttosto che l’altra. Se non si è esperti non conviene a dei privati andare dal notaio allo sbaraglio: si rischia di perdersi nell’oceano della burocrazia italiana, col risultato che si spende più tempo e denaro che affidandosi a un professionista.

Quando hai deciso di fare l’acquisto bisogna fare una proposta d’acquisto in forma scritta. Attenzione perché è vincolante per il potenziale acquirente, mentre il venditore vaglierà tutte le proposte e sceglierà. Nel momento in cui risponde positivamente ad una proposta non potrà accettarne altre. Può essere versato un deposito cauzionale per dimostrare la serietà delle intenzioni: se la proposta verrà accettata esso fungerà da caparra, sennò verrà restituito. La seconda fase consiste di compilare un compromesso scritto, relativamente a cui è possibile vedere questa guida sul contratto preliminare di vendita su Dirittofacile.net, indicante dati sia del venditore che dell’acquirente, i dati dell’immobile, il prezzo, le modalità di pagamento, se esistono vincoli, ipoteche, servitù e la data entro cui dovrà essere fatto l’atto notarile. ATTENZIONE: se l’acquirente ci ripensa perde automaticamente la caparra, se è il venditore a ripensarci deve restituire all’acquirente il doppio della caparra. Questo contratto deve essere registrato entro 20 gg dalla stipula presso l’Agenzia delle Entrate.

L’agente immobiliare ha diritto massimo al 3% di provvigione e deve essere corrisposta al momento del rogito: infatti egli dovrà comunicare al notaio oltre ai suoi dati personali, il numero dell’iscrizione a Ruolo, in quale Camera di Commercio, il numero della fattura di provvigione e l’ammontare di essa (adesso scrivono anche i dati del pagamento). Nel rogito si ripetono gli accordi già stabiliti nel compromesso e coincide anche con la consegna delle chiavi e il saldo del prezzo pattuito. Si pagheranno anche le tasse (di registro, di IVA, ecc..) e di solito anche la parcella del notaio (salvo accordi diversi, il noitaio lo pagherà la parte acquirente) e verrà pagata anche la provvigione al mediatore.

Indicatori Forex – Macd e Rsi

Gli indicatori sono degli strumenti fondamentali per l’analisi tecnica perchè ci forniscono delle importanti indicazioni per la previsione dell’andamento del trend e quindi ci aiutano a capire come agire. Esistono svariati tipi di indicatori, vediamo i più comuni.

Il MACD

Il Macd è uno degli indicatori più efficaci e le sue impostazioni sono caratterizzate dalla combinazione di tre numeri, per meglio dire tre medie mobili esponenziali. Il primo indica il numero di periodi utilizzati per calcolare la più veloce delle medie mobili, il secondo indica i periodi di quella più lenta e il terzo è una media mobile esponenziale su 9 valori costituiti dalle differenze fra le due medie precedenti.

La linea delle differenze tra la prima e la seconda media, detta macd line, è rappresentata in rosso, invece la media mobile, su 9 valori, della macd line è detta signal line ed è rappresentata con il colore blu.

Se la macd line perfora verso l’alto la signal line si acquista, in caso contrario si vende.

RSI

L’RSI (Relative strengh index) è un famoso indicatore di momentum, cioè misura la velocità di movimento dei prezzi, utilizzato per individuare le fasi di ipercomprato/ipervenduto di un titolo ed oscilla su una scala da 0 a 100.

Esistono due formule per il calcolo dell’RSI:

RSI= 100-100/(1+(Gp/Gn)

Gp = numero dei giorni positivi

Gn = numero dei giorni negativi

RSI= 100-100/(1+(GpM/GnM)

GpM = media dei giorni positivi

GnM = media dei giorni negativi

L’oscillatore si troverà in fase di ipercomprato sopra i 70 punti ed ipervenduto sotto i 30 punti. Un segnale di acquisto si avrà con la perforazione della banda inferiore a 30 ed un segnale di vendita sopra i 70, le oscillazioni intermedie non danno nessun segnale di presa di posizione. Notare bene che andamenti divergenti da quello delle quotazioni anticipano inversioni di tendenza.

Investire nel Forex – Approccio Logico

Fondamentalmente, i commercianti forex utilizzano due diversi approcci per prendere delle decisioni nel forex trading. Il primo approccio è l’analisi tecnica, mentre l’altro è l’analisi fondamentale. A questi due si può aggiungere anche un terzo approccio, non sempre considerato, ovvero quello logico.

L’analisi tecnica è l’arte di prevedere i movimenti di prezzo attraverso lo studio di modelli dei grafici, dei segnali ridati dagli indicatori, del volume dei movimenti delle valute e tramite l’uso di altre analisi matematiche al fine di individuare delle opportunità commerciali.

L’analisi fondamentale si concentra sui principali fattori economici e politici. Questo tipo di analisi prevede i movimenti di prezzo interpretando una vasta gamma di informazioni economiche, comprese le notizie che vengono rese note dal governo e dalle banche, oltre che delle voci di mercato. Ci sono un certo numero di indicatori fondamentali che è possibile seguire e che riflettono come sta cambiando l’economia.

L’analisi logica è infine un metodo che consente di sfruttare la legge di equilibrio eterna
nell’universo. Questo approccio può essere implementato senza problemi anche nel Forex.

Analisi fondamentale, tecnica e logica, quale è la migliore?

I trader che amano fare analisi tecnica, dicono che è impossibile fare trading sulle notizie, perché il mercato si muove in fretta. D’altra parte che fa analisi fondamentale dicono che solo le notizie di mercato spostano gli indicatori in modo efficace.

La domanda importante è: che cosa muove in realtà il mercato forex? Sapete che quasi tutte le grandi banche, gli hedge funds e gli altri grandi istituti finanziari del mondo fanno trading con l’analisi fondamentale? Allora, qual è la correlazione con il mercato forex? È una cosa molto razionale e prevedibile. Quando loro operano nel mercato utilizzando una grande quantità di denaro, allora il mercato si muove di conseguenza.

Dunque in conclusione possiamo dire che fare trading Forex usando una combinazione di questi strumenti è la cosa migliore.